Perché la legge sui fornelli non è uguale per tutti?

Ranieri: «Perché sebbene, da buoni avvocati, sappiamo che “La legge è uguale per tutti”, sappiamo anche che questa regola non si può applicare davanti ai fornelli: sì perché tutti noi abbiamo gusti diversi, tradizioni culinarie diverse, fantasie culinarie diverse, modi diversi di preparare una stessa ricetta, ma soprattutto diverse esigenze alimentari, dettate spesso da una scelta personale ma il più delle volte da una vera e propria necessità».

Chiara: «Nel mio caso, ad esempio, ho dovuto eliminare il glutine dalla mia dieta (ahimè, sono celiaca!) ed è così che ho iniziato a redigere un mio codice di ricette che all’inizio era indirizzato principalmente a me stessa, ma che piano piano è diventato un codice al quale tutti (parenti e amici) hanno piacevolmente attinto! Incoraggiata soprattutto dalla mia dolce metà, nonché assaggiatore di fiducia (Ranieri), ho continuato quindi a creare nuove ricette e a riscoprire quelle della tradizione delle nostre famiglie (una emiliana e l’altra toscana), nella quale sono convinta sia da ricercare la vera e grande cucina italiana! E insieme abbiamo creato così una raccolta (che è sempre in continuo aggiornamento) ispirata unicamente all’arte del mangiar bene!»

Ranieri: «Perché poi, diciamoci la verità, se la legge sui fornelli non è uguale per tutti, tutti (celiaci e non) siamo uguali davanti ai fornelli: l’unica cosa che vogliamo, infatti, è mangiar bene… E anzi, come insegnava lo scrittore e gastronomo Manuel Vasquez Montalbàn “In realtà nessun essere umano indifferente al cibo è degno di fiducia”!»